Sistemi Di Filtrazione - Premessa
La crescente diffusione, l'approfondimento degli studi, l'adozione
di apparecchiature sempre più precise e la necessità di
mantenere per il tempo d'impiego un costante livello qualitativo, hanno
dimostrato ' l'elevata importanza che riveste il problema dei sistemi
di filtrazione.
Attualmente l'inquinamento dei fluidi non é più considerato
come una naturale conseguenza dell'usura che si verifica quando vi sono
or-gani in movimento e pertanto da accettarsi come un normale inconveniente
riscontrabile dopo un breve periodo d'uso, ma é ritenuto uno
dei fattori più negativi per la sicurezza, la durata ed il buon
rendimento di tutto l'impianto.
1. 2 Necessità della filtrazione
Per inquinamento intendiamo la presenza di materiale estraneo che possa
contaminare i fluidi impiegati dalle varie apparecchiature. Le possibili
cause di inquinamento sono molte ed appartengono es-senzialmente alle
seguenti due categorie:
a) Inquinamento iniziale dovuto a:
- introduzione di fluidi non puliti o comunque già contaminati
da operazioni non corrette di travaso, trasporto ed immagazzi-namento.
- Particelle in libertà o comunque movibili site nell'interno
dell'im-pianto o nelle apparecchiature, per esempio:
o residui metallici di lavorazione;
o scorie di superfici ossidate o con trattamenti superficiali non ben
eseguiti;
o tracce di sabbie usate dalle fonderie;
o polveri e particelle di saldature;
o residui di calamina nelle tubazioni;
o filacce o cascami di tessuti usati per le pulizie.
b) Inquinamento progressivo causato da:
- Usura delle parti in movimento;
- formazione dei prodotti corrosivi od ossidanti per azione dell'acqua;
- Formazione dei fanghi (anche per azione batterica o di composti gommosi);
- Per motori a combustione interna le sostanze che possono inqui-nare
nella specifica applicazione l'olio in ciclo sono principalmente, in
esercizio normale, le varie impurità che affluiscono nelle camere
di combustione assieme all'aria e che vengono trascinate, in unione
ai residui di carburante non combusto, nell'olio.
Per avere un'idea dell'elevato numero di corpuscoli che possono recar
danno, si tenga presente che un milligrammo di impurità solide
con granulometria di circa 10 micron contiene approssimativamente un
milione di particelle.
In pratica la granulometria dell'inquinamento é notevolmente
estesa e varia a seconda delle applicazioni, delle condizioni di lavoro
e del tempo di uso.
La degradazione del fluido non é linearmente proporzionale al
tempo di lavoro, in quanto l'aumento del livello di inquinamento genera
una maggior usura che a sua volta accelera il processo di contaminazione
così, ad ogni ciclo di lavoro, le particelle estranee e nocive
sono sempre più numerose, con una progressione sensibilmente
esponenziale.
1.3 Caratteristiche e definizione dei mezzi filtranti
Prima di parlare delle caratteristiche tecniche che regolano un processo
di filtrazione é opportuno dare una semplice definizione a quello
che viene normalmente definito «elemento filtrante».
Per questi mezzi di protezione, genericamente da noi indicati con il
nome di filtri, in USA ed in Inghilterra si usano due termini:
- «strainers» per la filtrazione meno fine,
- «filters» per la filtrazione micronica propriamente detta.
STRAINERS
a) Superficie filtrante rigenerabile;
b) rimozione particelle superiori a 30 micron;
c) materiale in lamiera forata, reti di fili metallici;
d) elevata resistenza alla perdita di carico, alla temperatura, all'erosione,
alla migrazione del materiale filtrante.
FILTERS
a) Superficie filtrante e massa filtrante rigenerabile e non rigenerabile;
b) rimozioni particelle da 1/2 a 30 micron;
c) materiale in carta, rayon, nylon, microfibra e rete metallica;
d) bassa resistenza alla perdita di carico, alla erosione e alla migrazione
del mezzo filtrante.



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